Una vera e propria “Bestia”: con questo soprannome è conosciuta la Cadillac One, l’auto del presidente degli Stati Uniti che è circolata per Roma nel 2017, durante la visita in Italia di Donald Trump. Considerata da sempre una delle auto più sicure al mondo, viene aggiornata per andare incontro alle crescenti necessità di difesa e dei desideri del numero uno degli USA.
Abituato ad avere il meglio del meglio, il tycoon ama sfoggiare tutto il potere accumulato, anche quando l’autista personale lo accompagna nei suoi vari impegni. Investito dal popolo americano di una grossa responsabilità, ha una schedule ricchissima e lasciare un’ottima prima impressione ai vari Capi di Stato è quasi un obbligo.
Orgoglioso delle rispettive origini, sarebbe stato bizzarro vederlo a bordo di una vettura straniera. Negli States sorgono, fra l’altro, delle compagnie dalla rinomata storia, capaci di sfornare a ripetizione modelli di grande calibro, in cui finisce con merito quella di cui vi andremo a parlare. Soffermandoci nei dettagli, ci renderemo come nulla sia stato lasciato al caso.
Il valore dell’esemplare va ben al di là della mera funzionalità: assume un significato simbolico, di eleganza e dominio sull’avversario. Punti focali nella campagna del magnate, uscito vincitore contro Hillary Clinton alle urne.
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Fattezze imponenti
Innanzitutto, la Bestia è decisamente imponente visto che è lunga più di due SUV di grosse dimensioni, dimensioni rese ancora più impressionanti dal colore nero e argento che da sempre la caratterizzano. Non da meno il prezzo, anche perché sono ben 12 le limousine a disposizione, per un prezzo complessivo della flotta di ben 15 milioni di dollari, 1,2 ciascuna.

Pesante otto tonnellate, a Cadillac One è protetta da porte di acciaio spesse venti centimetri pesanti quanto quelle di un Boeing 757 e costruite in modo da poter isolare la vettura anche da attacchi biologici e chimici. La carrozzeria è di livello militare, spessa oltre 12 centimetri, l’asse può resistere ad una mina e anche il serbatoio è a prova di esplosione.
L’arsenale bellico
Decisamente resistenti anche i vetri: il parabrezza può infatti fermare anche proiettili penetranti o calibro 44 magnum. I finestrini sono parimenti corazzati e solo quello dell’autista può abbassarsi. Le ruote? Le gomme sono in kevlar, in modo tale da poter funzionare anche se sgonfie. Particolari anche gli oggetti trasportati: c’è una sacca di sangue dello stesso tipo del presidente per una trasfusione d’emergenza, fucili d’assalto per la difesa, un sistema di ossigenazione contro attacchi chimici e il “Nuclear Football”, una sorta di manuale d’istruzioni in caso di attacco.
Dotata di telecamere a raggi infrarossi, la Bestia di Trump può anche contare su un sistema di comunicazioni proprio, grazie ad una torretta “privata” per cellulari che è trasportata da una delle vetture del corteo presidenziale. Ah, nel caso diventaste autisti del mezzo, ricordatevi che va a gasolio: uno delle poche occasioni in cui la Cadillac One è stata infatti immobilizzata, è stato nel 2013 quando in un’occasione il responsabile aveva fatto rifornimento con il carburante sbagliato. Per fortuna, al momento del pasticcio, l’auto era vuota…